Crescono le vendite di auto elettriche, ma l’Italia arranca

A farla da padrone nel settore è sempre la Cina, mentre nel nostro paese si attende una crescita del mercato grazie agli incentivi dell’Ecobonus 2024
9 Luglio 2024 |
Giulia Galliano Sacchetto

Prosegue a ritmo sostenuto la diffusione dei veicoli elettrici nei principali mercati, dove questi mezzi rappresentano il 18% dei veicoli venduti. E, entro fino anno, si stima che il numero di auto elettriche vendute nel mondo arriverà a toccare i 17 milioni, battendo così il record del 2023 di 14 milioni di auto vendute. Sono solo alcuni dei dati diffusi dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) in merito al mercato dei mezzi elettrici. A fine 2023, a livello globale, erano in circolazione 40 milioni di veicoli elettrici. Una crescita importante, basti pensare che lo scorso anno sono state vendute oltre 250mila auto elettriche ogni settimana, ovvero più del numero venduto in un intero anno appena dieci anni fa.

A primeggiare nel settore è la Cina, forte anche di un vantaggio competitivo acquisito nel corso del tempo: le case automobilistiche del Dragone, infatti, hanno prodotto più della metà di tutte le auto elettriche vendute a livello globale nel 2023, nonostante rappresentassero solo il 10% delle vendite globali di auto con motori a combustione interna. Il paese asiatico è leader anche nell’acquisto di questi mezzi: infatti, lo scorso anno circa il 60% delle vendite di veicoli è avvenuto in Cina, il 25% in Europa e il 10% negli Usa. Una situazione che non cambierà molto anche quest’anno: la quota di mercato delle auto elettriche potrebbe raggiungere il 45% in Cina, il 25% in Europa e oltre l’11% negli Stati Uniti, grazie anche alla concorrenza tra produttori e al calo dei prezzi delle batterie e delle automobili. L’Iea ha tratto dallo studio “Batteries and secure energy transitions” un dato che mostra come i prezzi delle batterie al litio siano infatti scesi da 1400 dollari per kilowattora nel 2010 a meno di 140 dollari per kilowattora nel 2023. Una rapida riduzione dovuta ai progressi ottenuti nel campo della ricerca e dello sviluppo e per via delle economie di scala che hanno reso sempre più conveniente la produzione.

Dunque, se tutti gli obiettivi nazionali riguardanti energia e clima fissati dai governi fossero raggiunti in pieno, e in tempo, due terzi di tutti i veicoli venduti nel 2035 potrebbero essere elettrici. In questo modo si risparmierebbero circa 12 milioni di barili di petrolio al giorno. Gli analisti di Bloomberg sostengono che i veicoli elettrici attualmente in circolazione abbiamo già evitato l’utilizzo di 1,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Aspettative notevoli che hanno rafforzato gli investimenti nel settore, con oltre 20 importanti case automobilistiche che hanno fissato obiettivi di elettrificazione. E ciò si traduce in una maggiore concorrenza e dunque in una maggiore economicità dei veicoli elettrici. Una situazione che riguarda soprattutto la Cina dove si stima che oltre il 60% delle auto elettriche vendute nel 2023 fossero già meno costose dell’equivalente con motore a combustione. “Tuttavia, in Europa e negli Stati Uniti, le auto elettriche rimangono dal 10% al 50% più costose rispetto alle equivalenti con motore a combustione, a seconda del Paese e del segmento automobilistico – si legge nel report dell’Iea – “Ma le tendenze attuali suggeriscono che la parità di prezzo potrebbe essere raggiunta entro il 2030”. A determinare il ritmo di crescita delle vendita, però, saranno soprattutto i paesi in via di sviluppo dove i veicoli elettrici sono ancora poco considerati.

Anche in Italia la crescita del mercato dell’elettrico procede a rilento. Addirittura, secondo l’ultima analisi di mercato condotta da Motus-E, associazione italiana nata per favorire il processo di transizione nei trasporti, a maggio 2024 i mezzi elettrici vendute nel nostro Paese erano pari a 5.021 unità, meno cioè di un anno fa, quando erano poco più di 6mila. Difficoltà testimoniate anche dall’analisi dei primi cinque mesi dell’anno, in cui le immatricolazioni di veicoli elettrici sono calate del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Dati in controtendenza rispetto ad altri appesi europei, tra cui spicca l’Olanda con una quota di auto elettriche vendute del 30,17%, seguita da Belgio (22,82%), Francia (17,79%), Regno Unito (15,76%), Germania (11,88%) e Spagna (4,65%). L’Italia è in coda con una quota pari ad appena il 2,78%. Una situazione che si dovrebbe sbloccare con gli incentivi dell’Ecobonus 2024: infatti, quelli destinati alla fascia 0-20 g/km di CO2 (cioè alle elettriche) sono tutti terminati nella giornata di apertura. Procede bene anche l’installazione di colonnine di ricarica pubblica in Italia, più che raddoppiate negli ultimi due anni. A fine marzo risultavano installati 54.164 punti di ricarica in 28.633 stazioni. Di questi punti di ricarica circa il 18% sono di tipo veloce o ultra veloce (DC). Ma, anche in questo caso, persiste, una spaccatura infrastrutturale: il 58% dei punti totali si trovano, infatti, nel Nord, il 42% tra Centro e Sud del Paese.


Giulia Galliano Sacchetto
Giornalista professionista, con alle spalle esperienze in diversi campi, dalla carta stampata al web. Mi piace scrivere di tutto perché credo che le parole siano un’inesauribile fonte di magia.

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